Giuria Specialistica
Benedetta Tobagi
Benedetta Tobagi (Milano, 1977). Scrittrice e storica, è stata conduttrice e autrice radiofonica per la Rai e collabora con «la Repubblica». Segue progetti didattici e attività di formazione docenti sulla storia degli anni Settanta e del terrorismo con la “Rete degli archivi per non dimenticare” e altre associazioni.
Ha pubblicato i volumi: Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre (Einaudi, 2009 e 2011), Una stella incoronata di buio. Storia di una strage (Einaudi, 2013 e 2019), La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini (Rizzoli 2016 e 2017), il saggio Piazza Fontana. Il processo impossibile (Einaudi 2019), La Resistenza delle donne (Einaudi, 2022, vincitore del Premio Campiello 2023, da cui ha tratto un reading teatrale e la serie podcast La Resistenza delle donne. Voci partigiane), Segreti e lacune. Le stragi tra servizi segreti, magistratura e governo (Einaudi, 2023), Le stragi sono tutte un mistero (collana Fact checking, Laterza, 2024) e, con la fotografa Paola Agosti, Covando un mondo nuovo. Viaggio tra le donne degli anni Settanta (Einaudi, 2024)
Silvia Calamandrei
Silvia Calamandrei (1947), Presidente della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano (SI), ha curato molte edizioni e riedizioni di opere e scritture familiari, dai diari di Franco a quelli di Piero all’autobiografia della madre Maria Teresa Regard (ali&no editrice, le farfalle, 2012). Traduttrice dal cinese, inglese e francese, ha pubblicato nel 2021 Attraverso lo specchio – Cina andate e ritorni (Edizioni di Storia e Letteratura), una memoria sulla sua lunga relazione con la Cina, fin dall’infanzia trascorsa a Pechino, e più recentemente Trame di cura. Lea Pimpinelli ed Emilia Baroncelli. Lettere a Colcello ottobre 1943 – maggio 1944 (ali&no editrice, 2022) e ha curato il volume Resistenza civile e armata in Val D’Orcia. Un’indagine di Judith Pabian sulla costruzione della memoria (ali&no 2024).
Daniel Abbruzzese
Daniel Abbruzzese
Daniel Abbruzzese si è formato come storico dell’arte, conseguendo la laurea in Estetica presso l’Università degli Studi di Firenze. Nei suoi studi si è occupato principalmente dei rapporti fra filosofia, storia della cultura e architettura. Dal 2005 vive a Berlino, città che ha scelto sia per affinità culturali e linguistiche che come punto privilegiato per osservare le dinamiche culturali e letterarie che animano l’Europa contemporanea. Attualmente lavora nel sociale, non di rado si occupa di traduzione ed editing.
Simone Casini
Simone Casini, professore ordinario di letteratura italiana all’Università degli Studi di Perugia, si occupa dei rapporti tra letteratura e storia, tra narrativa e cultura contemporanea. Tra i suoi libri Carlo Emilio Gadda e i re di Francia (Firenze, Le Lettere, 1993), l’edizione critica e commentata delle Confessioni d’un Italiano di Ippolito Nievo (“Fondazione Pietro Bembo”, Milano-Parma, 1999), Un’utopia nella storia. Carlo Botta e la Storia d’Italia dal 1789 al 1814, Roma, Bulzoni, 1999), Pascoli georgico: un percorso dai poemetti latini ai poemetti italiani (Bologna, Patron, 2018). Dal 2002 è membro della Commissione per l’Edizione Nazionale delle Opere di Ippolito Nievo, presieduta da P. V. Mengaldo e tuttora in corso presso Marsilio, curando l’edizione critica e commentata di Il Conte Pecorajo (2010) e Le carte di Nievo (2011). Dal 2000, su incarico di Enzo Siciliano, cura la nuova edizione delle Opere di Alberto Moravia, in corso di pubblicazione nei “Classici” Bompiani, di cui sono usciti cinque volumi di narrativa, dagli esordi fino agli anni Settanta (Romanzi e racconti 1970-1979, Bompiani, 2020). Di Moravia ha curato varie edizioni tra cui Impegno controvoglia (2008), Agostino (2014) e L’uomo come fine (2019) e tre volumi inediti: Racconti dispersi 1928-1951 (2000), I due amici (2007) e le Lettere ad Amelia Rosselli con altre lettere familiari e prime poesie 1915-1950 (2010), ed è in preparazione l’edizione degli scritti letterari. Per Clara Sereni nel 2023 ha pubblicato per ali&no, con Puma Valentina Scricciolo e Fabrizio Scrivano, «Radici aeree». Studi, testimonianze e riflessioni su Clara Sereni.
Alessandra Cianetti
Alessandra Cianetti è nata a Parigi e cresciuta a Treviso. Dopo la licenza scientifica, si trasferisce a Perugia dove si laurea in Scienza della Comunicazione presso l’Università degli Studi. Cresciuta in una famiglia che considera la cultura il bene più prezioso da tramandare, durante gli anni di formazione, alterna allo studio collaborazioni con diverse realtà, cittadine e non, legate al mondo artistico e comincia a definire il suo profilo professionale. Scrive per qualche anno per “Il Messaggero” Umbria, collabora con diversi uffici stampa, è lettrice e revisore di testi per case editrici e inizia a dedicarsi all’organizzazione di eventi, che scopre essere la sua vocazione. Fin dalla sua fondazione, è stata responsabile del Circolo dei lettori di Perugia nato nel 2011 all’interno delle attività del Comune di Perugia con l’obiettivo di sostenere e promuovere la lettura e costituire la cornice in cui realizzare eventi significativi relativi al mondo del libro e dell’editoria. Attualmente è la responsabile degli eventi della Galleria Nazionale dell’Umbria. Dal 2014 è una delle organizzatrici del Festival Encuentro. Festa delle letterature in lingua spagnola.
Roberto Contu
Roberto Contu, docente, saggista, scrittore. Si occupa e scrive di letteratura italiana, didattica della letteratura, mondo della scuola. Ha pubblicato saggi, romanzi, manuali scolastici. Per Castelvecchi editore ha pubblicato nel 2025 Matta impresa di Antonio Minutolo letteratore italiano, nel 2021 La tigna e nel 2017 Il Vangelo secondo il ragazzo. Per Aguaplano ha pubblicato Il banco e la cattedra nel 2024, Insegnanti. Il più e il meglio nel 2019 e Anni di piombo, penne di latta (1963-1980. Gli scrittori dentro gli anni complicati) nel 2015. È coautore di due manuali di storia della letteratura italiana per il triennio della scuola secondaria di secondo grado, Una storia chiamata letteratura, e La letteratura nel mondo che cambia (Palumbo editore).
Gigi Corsini
Valentina Costantini
Valentina Costantini è nata a Pescara nel 1976, da diversi anni si divide tra l’Abruzzo e le Marche, dove lavora e vive con la sua famiglia. Laureata in Economia e Commercio, per professione gestisce numeri in una grande azienda. Appassionata lettrice sin dall’infanzia, si diverte a spaziare tra generi molto diversi. Nel 2022 ha vinto nella Sezione Inediti del III Premio Nazionale Clara Sereni, pubblicando il suo primo romanzo Spartiamo (ali&no editrice). Nel 2023 con il racconto breve E poi ha vinto nella Sezione Racconti la II Edizione del Concorso Liriche Montane (racconti e poesia sulla montagna).
Maria SIlvia Di Stefano
Maria Silvia Di Stefano è lettrice appassionata e onnivora. È laureata in Giurisprudenza e, seguendo il suo interesse per l’arte, sta completando il percorso formativo in Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Perugia dove attualmente lavora come amministrativa. Viaggia molto per affinare la conoscenza delle lingue straniere, in particolare inglese e francese. Nel tempo libero coltiva la sua passione per il teatro e ha recitato in diverse pièce portate in scena con la compagnia “Atto Terzo” diretta dal maestro Gianfranco Battistini.
Licia Londini
Licia Londini nasce in un’altra epoca, non troppo lontana nel tempo, in un luogo le cui coordinate sono segnate dalle linee nette della pittura successiva al trauma dadaista, una camera obscura nella quale i colori sfumano già verso il cinema del Dopoguerra. È da qui si dipana che la ricerca intellettuale di Licia Londini, improntata ad un rigore estetico assoluto: una ricerca che attraversa la musica di avanguardia, il cinema e la letteratura.
Licia vive in Maremma, vicinissima al mare: luogo ideale per partire di frequente, verso altri spazi, preferibilmente in macchina per potersi portare una piccola biblioteca con sé, dove non mancherà mai La polvere del mondo di Nicolas Bouvier.
Sergio Pasquandrea
Sergio Pasquandrea è nato a San Severo (FG) nel 1975. Dal 1993 vive a Perugia, dove insegna Lettere in un liceo. Laureato in Lettere moderne con una tesi sull’opera saggistica di Italo Calvino, nel 2007 ha conseguito un dottorato in Linguistica presso l’Università di Pisa; dal 2007 al 2015 ha lavorato come ricercatore universitario nel campo della Sociolinguistica.
Ha pubblicato due plaquette e sei sillogi di poesia. Fra i titoli più recenti: Sono un deserto (Lietocolle, 2019) e Lunario (Arcipelago itaca, 2023). Nel 2022 è uscito, per Gattogrigio Editore, il quaderno di traduzioni poetiche L’officina metrica.
Da oltre vent’anni collabora come giornalista e critico musicale con il bimestrale “Jazzit”, con il blog letterario Carte Sensibili e con la web-radio radio/altrisuoni. Ha pubblicato nel 2014 il libro di racconti Volevo essere Bill Evans (Fara), nel 2015 il saggio Breve storia del pianoforte jazz. Un racconto in bianco e in nero (Arcana) e nel 2025 il volume Brad Mehldau. Ritratto di un pianista eclettico, scritto in collaborazione con il pianista Carlo Morena.
Peroni
Da circa quindici anni insegno Lettere nelle scuole superiori. Quando mi è possibile, mi piace tradurre dalle lingue antiche e, dopo inattesi (nonché rari) momenti di ispirazione, scrivere.
Quando, a otto anni, ho terminato le ultime pagine del primo libro che abbia mai letto, I ragazzi della via Pál, mi sono commosso e ho cominciato poco a poco a comprendere che la lettura, nonostante a volte sia attività impegnativa e richieda concentrazione e tempo, giova, perché è scoperta e risonanza. Nel primo caso, permette di conoscere e comprendere idee e sentimenti mai esplorati prima; nel secondo, che considero il beneficio maggiore recato a chi legge, chiarisce quanto si è sempre sentito dentro o sperato di trovare fuori ma non si è mai pienamente ammesso, compreso o dimostrato, per distrazione, pudore, incapacità oppure per mancanza di tempo e parole. La lettura, a mio avviso, è perciò anche ricreativa, nel senso letterale del termine: più che in un passatempo, consiste nell’opportunità di ricostituire in forme più sensate e rivelatrici quanto avevamo smesso di notare, lasciato impolverato o fatiscente, dato per perso o impossibile: getta ponti, instilla dubbi fecondi, rinnova e motiva certezze, restituisce dignità, genera la gratitudine di esserci e pensare.
Francesca Pirani
Francesca Pirani è diplomata in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, in Recitazione all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico e laureata in Storia e critica del cinema. Ha collaborato come sceneggiatrice e aiuto regista con Marco Bellocchio nei film La visione del Sabba e Il sogno della farfalla. Ha diretto i lungometraggi nel 1998 L’appartamento e nel 2002 Una bellezza che non lascia scampo, presentati in vari festival internazionali (Locarno, Torino, Annecy, Bergamo, Utrecht).
Nel 2024 ha scritto e diretto il film Vakhim, presentato alle Giornate degli Autori del Festival del Cinema di Venezia e a numerosi altri festival (Cambodia International Film Festival, SalinaDocFest, RIDF, FESCAAAL, MoliseCinema, Festival Tulipani di Seta Nera, Cambodia Town Film Festival), VISIONI ITALIANE vincendo premi del pubblico, delle giurie e menzioni speciali.
Ha diretto vari documentari, tra cui Napoli! Napoli! Napoli! insieme a Carlo Lizzani e Beo, miglior documentario italiano al Rome Indipendent Film Festival, e D’Annunzio: L’uomo che inventò sé stesso entrambi con Stefano Viali.
Ha scritto e messo in scena le opere teatrali ’77 La rivoluzione è finita. Abbiamo vinto e Fuoco di paglia, oscura marmaglia. Ha pubblicato nel 2009 per Le Mani Tarkovsky – La nostalgia dell’armonia e nel 2024 ha contribuito al volume Infinito Antonioni per L’Asino d’oro.
Valentina Scricciolo
Puma Valentina Scricciolo è nata a Roma ma vive a Magione con Giacomo, i figli Sirio e Livio e la gatta Sun Tzu. Docente a contratto di Letteratura italiana e del Laboratorio di Didattica della Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Perugia (FISSUF), è anche prof.ssa di Discipline letterarie all’ITTI di Castiglione del Lago. Cultrice della materia (Letteratura italiana) all’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito il PhD con la tesi Una famiglia di carta. Clara Sereni e la scrittura. Giornalista pubblicista dal 2007, ha scritto a lungo per Il Messaggero ed è attualmente in pubblicazione un suo contributo nel Dizionario delle Donne Treccani. I suoi interessi accademici sono focalizzati sulla letteratura tra ‘800 e ‘900 a firma femminile, in particolare si è occupata di Clara Sereni, sulla quale ha scritto la monografia Io volevo essere io. Clara Sereni e la scrittura (2021), numerosi saggi come The “self” and “us” in writing and in life. Looking for a community(2025) o Clara Sereni e la nuova edizione de Il gioco dei regni. Un doppio gioco d’archivio (2019), nonché l’introduzione alla ristampa di Sigma Epsilon (2021). L’amicizia con Sereni è nata quando, ancora studentessa, si apprestava alle ricerche per la laurea magistrale, un affetto che nel 2017 l’ha portata ad assistere la scrittrice nella revisione de Il gioco dei regni per la riedizione di Giunti. Autrice di molteplici studi sulle scrittrici contemporanee, al momento sta per pubblicare su «Quaderni del ‘900» l’articolo Teresa Noce, Parigi e «Noi donne». Nascita della prima rivista femminista italiana (2025). Per la collana le farfalle di ali&no editrice ha scritto la biografia Tullia Zevi (2019) e curato con Francesca Silvestri il volume Clara Sereni (2019). Suoi racconti appaiono in Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia (2017) e Lessico per ricominciare (2020). In uscita la biografia di Clara Sereni (2026).
Marta Sereni
Marta Sereni è nata a Roma nel 1963 e, dopo aver conseguito la Maturità classica, si è laureata in Scienze geologiche presso l’Università “La Sapienza” con la votazione di 110/110 e lode.
L’interesse per l’ambito scientifico e la formazione umanistica l’hanno portata ad avere una visione integrata della realtà, che l’ha spinta al conseguimento di due Master sui temi della geoarcheologia e sulle tecniche per la gestione del territorio e la tutela del patrimonio culturale.
Ha collaborato a diverse attività di ricerca con le Università della Sapienza e di Roma Tre per circa 10 anni e dal 1° settembre 1999 è insegnante di ruolo di scienze naturali, chimiche e biologiche presso gli istituti superiori. Ha coordinato e partecipato a progetti con gli studenti sulla memoria in collaborazione con l’Istituto di Ricerca IRSIFAR e con Roma Capitale.
È membro della Giuria specialistica del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni dal 2020, anno della prima edizione.
Francesca Silvestri
Francesca Silvestri è editor e giornalista. Nel 1996 ha fondato la casa editrice ali&no, di cui è attualmente direttrice editoriale, e nel 2020 il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, intitolato alla scrittrice con cui aveva a lungo collaborato, ricevendo la Medaglia del Presidente della Repubblica. Utilizza la scrittura in ambiti educativi e terapeutici, collabora con il blog Arufabetto e la rivista Noidonne. È autrice di racconti e curatrice di volumi, tra cui Il tavolo della memoria familiare. Intervista a Clara Sereni (ali&no, 2024). Ha pubblicato il romanzo L’arrocco (Les Flâneurs, 2022) a cui è seguito Figlie del silenzio (Les Flâneurs, 2025).
Laura Taramelli
Sono una lettrice compulsiva, dai tempi del liceo. Forse anche prima. Sono cresciuta a pane e Piccole donne, per finire a spasso per le campagne inglesi con Lizzy (Bennett) e in Russia o Francia (dove, come si dice, avrei comprato Anna e Emma solo per prenderle a schiaffi).
Finito il corso di studi con una laurea in Lingue e Letterature straniere, ho avuto un attimo di panico: «E adesso che ho finito i classici, che leggo?». Poi ho capito che di classici ce n’è una tale quantità che hai voglia a leggere; autrici e autori che l’Università ignora per mancanza di tempo (e conoscenza?) sono invece fondamentali da leggere (che dire della Gaskell? O di Trollope?) e soprattutto di delizioso consumo. Ma non solo: anche i nuovi romanzi ti aprono un mondo.
Adesso sono cresciuta, devo lavorare per mantenermi (ancora non ho trovato nessuno che mi paghi per leggere libri!) e la cosa più vicina all’ideale è il mio impiego presso il Comune di Perugia, settore Cultura, dove, oltre alla comunicazione in inglese degli eventi del territorio, collaboro nella gestione del Circolo dei Lettori e frequento le biblioteche civiche, partecipando e gestendo Gruppi di Lettura e presentazione di libri. Così è finito che la lista dei TBR si sta allungando a dismisura, con mia grande soddisfazione. E continuiamo a leggere per vivere. Perché, come dico nel mio # più usato, readingisMYlife.
Mery Tortolini
Artista, dopo studi giuridici e di giornalismo si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in Estetica. Si interessa del rapporto tra immagine e scrittura attraverso una metodologia didattica innovativa, ha collaborato e collabora, su invito di Tullio De Mauro e Alberto Asor Rosa, con l’Università La Sapienza a partire dal 1999, conducendo il Laboratorio di immagine e scrittura creativa sul pensiero critico e i processi di comunicazione ed espressione rappresentativa. Ha tenuto corsi per le Biblioteche del Comune di Roma e nel Progetto Creative Audiovisual Lab (CrAL) Erasmus Plus, presso l’Istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi. Ha tenuto corsi di formazione e conferenze, in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione, della Cultura e dell’Interno sul rapporto tra immagine ed identità, sulle diversità culturali e il tema delle minoranze. Ha pubblicato, in collaborazione con A.G. Stasi, Il Laboratorio di immagine scrittura creativa. Prassi e teoria. Una ricerca sul pensiero rappresentativo (Ibiskos Editrice, 2007), Immaginazione e metodo nelle scienze umane. Didattica e formazione I (Ibiskos, 2010), Immaginazione e metodo nelle scienze umane. Didattica e formazione II (Ibiskos, 2013), Prassi metodo e teoria del pensiero critico creativo, M. Tortolini A.G. Stasi, in “Culture Digitali” n.9 maggio-settembre 2023. www.merytortolini.it.
Valeria Viganò
Valeria Viganò è nata a Milano e vive a Roma. È giornalista e scrittrice e ha pubblicato Il tennis nel bosco (Theoria), Prove di vite separate (Rizzoli), L’ora preferita della sera (Feltrinelli), Il piroscafo olandese (Feltrinelli), Siamo state a Kirkjubaerklaustur (Neri Pozza), La Scomparsa dell’Alfabeto (Nottetempo), Sulle Amazzoni (Jacobelli), I numeri sono buonissimi (Tetra), oltre a numerose raccolte di racconti (Mondadori, Bompiani, Theoria, Giunti, Tropea).
Ha collaborato con “L’Unità” per trent’anni, “La Repubblica” e “Il Sole 24 ore”. Ha scritto per il teatro e per Radio RAI e tradotto per diverse case editrici romanzi e saggi.
Ha creato Dalle grandi madri alle grandi figlie, primo convegno sulla letteratura lesbica in Italia alla Casa delle Letterature e Femminismi a confronto con l’Istituto di Cultura Polacco. È Chief-editor per “La Rivista Intelligente”, web magazine. Da trent’anni è docente di scrittura narrativa (Omero, John Cabot, Casa delle Letterature, Casa Internazionale delle Donne, Nottetempo edizioni) e da dieci ha fondato la Scuola di Scrittura Narrativa Valeria Viganò. Attualmente lavora come editor e counselor.

